2/9/2009
- Opera 10 innesta il Turbo
Opera Software ha portato la propria tecnologia di
compressione delle pagine web anche sui desktop. Ecco le principali novità della
nuova release del browser scandinavo.
Roma - In questi ultimi sei mesi si è assistito al rilascio di nuove major
release di tutti i principali web browser sulla piazza:
Internet Explorer 8,
Safari 4,
Firefox 3.5 e
Chrome 2.0. Mancava all'appello solo il veterano
Opera, la cui nuova versione
10 ha debuttato oggi portando con sé un discreto carico di migliorie e novità.
Tra le novità più reclamizzate da Opera Software c'è la tecnologia
Turbo, che comprime i contenuti delle pagine web per velocizzarne
il download. Tale tecnologia non è nuova visto che viene utilizzata da anni in
Opera Mini e, più di recente,
anche nella versione Mobile: è tuttavia la prima volta che tale funzionalità
viene inclusa in un browser desktop.
Opera Turbo avvantaggia soprattutto gli utenti che usano connessioni
lente, come modem 56k o GPRS, o con tariffazione a traffico. Se
attivata in presenza di una linea veloce, come una classica ADSL, tale funzione
risulta del tutto inutile se non persino controproducente: in molti casi il
caricamento delle pagine viene rallentato anziché reso più rapido.
"Quando L'attivazione di Opera Turbo può avvenire facendo un semplice clic sulla
piccola icona a forma di tachimetro che si trova sulla sinistra della barra di
stato, vicino all'icona per la sincronizzazione dei segnalibri. Da qui è anche
possibile accedere alle opzioni di questa funzione, dove si può selezionare la
modalità automatica, che attiva o disattiva Opera Turbo in base
alla velocità della connessione corrente: per chi "salta" spesso da un tipo di
rete all'altra, come ad esempio dalla rete mobile a quella WiFi dell'ufficio,
questa modalità può risultare particolarmente comoda.
L'interfaccia grafica di Opera 10 è stata profondamente rivista rispetto a
quella della versione 9.6, ed include ora una nuova barra delle tab
ridimensionabile in senso verticale: quando l'utente trascina il bordo inferiore
della barra verso il basso, compaiono per magia le anteprime grafiche delle
schede aperte. L'aspetto più interessante di questa funzione è che l'utente può
decidere quanta porzione verticale delle thumbnail rivelare, così da ottimizzare
lo spazio di navigazione in base alle proprie necessità e alla dimensione dello
schermo.
Il nuovo Opera 10 migliora poi una delle funzioni più apprezzate dagli utenti di
questo browser, lo Speed Dial, il cui concetto è stato ripreso
in Chrome e in alcune estensioni per Firefox. Questo strumento visualizza un
certo numero di siti preferiti sotto forma di piccole anteprime cliccabili, e
permette all'utente di assegnare a ciascuna di esse un numero: per aprire un
link è sufficiente scrivere il loro numero sulla barra degli indirizzi o premere
CTRL+n, dove n è il numero corrispondente al segnalibro
memorizzato. Se in Opera 9.6 potevano essere visualizzati un massimo di nove
thumbnail, ora questo numero è salito a 25 (una griglia di 5x5
anteprime) e lo sfondo di tale finestra può essere finalmente personalizzato.
Non mancano poi le migliorie "sotto al cofano". Sebbene Opera 10 non introduca
un nuovo motore di layout, quello preesistente, chiamato Presto, è
stato ampiamente migliorato: la versione inclusa in Opera 10, la 2.2.15, è
accreditata di fornire performance fino al 40 per cento maggiori
rispetto alla precedente release e di offrire un più completo e accurato
supporto agli standard del Web. Va ricordato, a tal proposito, come Opera 10 sia
in grado di ottenere un punteggio di 100/100 nel test Acid3 fin
dallo scorso dicembre, inoltre introduce il supporto ai CSS3 Web Fonts e
migliora la compatibilità con lo standard SVG.
Il team di sviluppo del browser spiega poi come il nuovo browser utilizzi
un sistema di gestione della memoria più efficiente e dinamico,
capace di risparmiare memoria in presenza di sistemi o situazioni con scarsa RAM
e di utilizzarne di più, per incrementare le performance, quando c'è abbondanza
di memoria.
Opera 10 non dimentica neppure gli sviluppatori, ai quali offre una
nuova versione del tool di debugging Dragonfly con cui è possibile
editare i DOM ed esaminare gli header HTML.
Opera 10 può essere scaricato da
qui in 43
lingue per le piattaforme Windows, Mac e Linux.
La prossima release di Opera sarà la
10.10 e avrà
come novità più importante l'inclusione di
Opera Unite, un server web embedded personale. Il team di sviluppo norvegese
sta inoltre lavorando a
Carakan, nome in codice di un nuovo motore JavaScript che promette di
accelerare l'elaborazione del codice JavaScript due volte e mezzo più
velocemente di quanto faceva Opera 10 alpha.
[fonte: Punto Informatico]
|