6/2/2009
- Tutti i gusti di Windows 7
Si delinea l'offerta di Microsoft per la prossima versione
del suo sistema operativo. Ci saranno almeno sei diverse varianti, ma non tutte
saranno disponibili per tutti.
Roma - Passano le settimane e, uno ad uno, i tasselli vanno al loro
posto: se qualcuno aveva pensato che a Redmond avessero deciso di ridurre il
numero di versioni di Windows per semplificare l'offerta, si era sbagliato. Di
Seven esisteranno almeno sei diverse varianti: non tutte però
saranno a disposizione dei consumatori, alcune saranno riservate alle aziende
che assemblano PC o a mercati particolari. E Microsoft
farà di tutto per chiarire quale sia la sigla giusta da scegliere tra
versioni Home, Professional, Premium e Starter.
Come già anticipato subito dopo il CES da alcune indiscrezioni, Windows 7
seguirà grossomodo lo stesso approccio di Vista per differenziare la
nomenclatura dell'offerta. Oltre alla Starter edition, pensata
per i mercati emergenti e limitata sia sotto il profilo dell'interfaccia che su
quello del multitasking (dovrebbe essere possibile lanciare un massimo di 3
applicazioni contemporaneamente), verrà rilasciata anche una Home Basic
dotata di funzionalità di rete e file manager superiori alla precedente, di
multitasking illimitato, ma priva dell'interfaccia completa del nuovo Windows.
Quest'ultima versione, comunque, non dovrebbe essere disponibile ovunque: BigM
parrebbe intenzionata a metterla in commercio, anche al dettaglio, solo nei
paesi in via di sviluppo - quelli dove oggi veniva commercializzata la Started
edition, che invece ora dovrebbe essere distribuita ovunque. Le ragioni
dell'esistenza di queste versioni dovrebbero essere ricercate, probabilmente,
nella necessità di offrire al pubblico licenze a basso costo:
il loro utilizzo su macchine come i netbook, tuttavia,
parrebbe
essere stato escluso dalla stessa Microsoft.
Secondo quanto
riferito da BetaNews, infatti, a Redmond avrebbero lavorato
alacremente per rendere il codice di W7 quanto più possibile scalabile. In
questo modo, tutte le versioni commercializzate dovrebbero poter girare
tranquillamente su computer relativamente recenti, compresi i netbook:
per questo stesso motivo Microsoft vorrebbe puntare tutto sulla versione
Home Premium, vale a dire quella fornita di interfaccia Aero Glass
completa, gestione multimediale avanzata, funzionalità multitouch e modalità
media-center, per spingerla all'attenzione della maggioranza del pubblico
consumer.
Accanto a questa versione, farà la sua comparsa l'equivalente
Professional: quest'ultima si differenzierà unicamente per la
possibilità di gestire protocolli di rete tipici dei network aziendali, nonché
per l'adozione di tool avanzati per il backup (anche via rete) e la cifratura
dei dati. Infine, le versioni Ultimate ed Enterprise
includeranno ulteriori funzionalità dedicate agli utilizzi più evoluti dell'OS,
ma verranno distribuite, rispettivamente, in edizione limitata o alle aziende
che abbiano sottoscritto licenze a volume per il proprio parco macchine.
Infine,
non si
spengono le polemiche sulle modifiche apportate alle
procedure di sicurezza implementate in Seven, riviste e
ammorbidite rispetto a quelle di Vista. A
suscitare qualche dubbio è la nuova scoperta fatta dagli
stessi autori del caso precedente,
Rafael Rivera e Long Zheng: alcuni programmi, secondo quanto da loro
ricostruito, sarebbero in grado di acquisire privilegi da amministratore senza
che l'utente sia informato o abbia il controllo di questo processo.
L'unico modo per evitarlo sarebbe quello di spostare da "default" a "high" le
preferenze del modulo UAC (User Account Control), in modo da
ottenere il controllo manuale e diretto di tutte queste procedure. Da parte sua,
Microsoft
ha ribadito la correttezza dell'approccio seguito con W7, alla luce delle
modalità di utilizzo del sistema operativo nel mondo reale.
[fonte: Punto Informatico]
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